Celenza Valfortore (Fg)
12/ago/2011
Celenza abolisce l'euro e torna al 1861
CELENZA VALFORTORE – C’è solo un posto, in tutta Europa, dove domani – sabato 13 agosto - l’euro sarà abolito; e ce n’è sempre uno soltanto dove lo stesso giorno si vivrà un salto indietro nel tempo di 150 anni: in entrambi i casi, si tratta di Celenza Valfortore. Con la terza edizione di “Vivi il Borgo”, la time machine sarà azionata dalle ore 20 grazie a 250 tra volontari e figuranti in abiti d’epoca che faranno rivivere ai visitatori costumi, mestieri, luoghi d’incontro e modi di vivere dell’anno in cui l’Unità d’Italia divenne realtà. I partecipanti, varcando le porte di accesso al paese, si ritroveranno immersi nell’atmosfera e nella tipica giornata di festa di un piccolo centro meridionale del 1861. Per accedere al percorso tra spettacoli, degustazioni, sfilate ed esibizioni degli artisti di strada bisognerà passare dal “Punto Dogana” per cambiare gli euro in ducati. Si passerà tra le residenze fortificate (il Castello dei Gambacorta e il Piccolo Palazzo Baronale), porte medievali, i fascinosi monasteri del centro storico, le chiese, i vicoli e le piazze del cuore antico del borgo. Quest’anno, oltre agli spettacoli itineranti, ci saranno tre diversi momenti dedicati alla danza e alla musica della tradizione popolare: il liscio, il folk e la chiusura dedicata alla pizzica dei ‘tarantolati’. Si attraverseranno otto porte e, lungo il percorso, si potranno visitare sette tra palazzi storici, chiese, monasteri e punti panoramici che affacciano sulla diga di Occhito e la Valle del Fortore. Nel percorrere le vie del borgo si potranno scoprire le vecchie botteghe di arti e mestieri, le mostre, i mercati, taverne e osterie, incontrando nobili e popolani, soldati e briganti.
Le strade saranno imbandierate con vessilli che mostrano lo stemma borbonico e quello della bandiera sabauda a significare, anche visivamente, il passaggio dal Regno delle Due Sicilie al Regno d’Italia. L’anno scorso, furono oltre cinquemila le persone che parteciparono alla rievocazione organizzata grazie all’impegno congiunto di Cavalieri del Borgo, Comune di Celenza Valfortore, Proloco, Fortorina, Archeoclub, Associazione Celenna e Parrocchia della Chiesa Madre. Con “Vivi il Borgo”, cittadini e visitatori si fanno avvolgere e coinvolgere da uno spettacolo di antichi costumi, musiche, sapori, cantando e ballando assieme ai gruppi folk che si esibiscono per strada e degustando le pietanze della tradizione nei punti ristoro del percorso rievocativo.
09/ago/2011
A Celenza una nuova...mappa dei tesori
CELENZA VALFORTORE – Sono state circa 200 le persone che, sabato 6 agosto, hanno partecipato all’inaugurazione del Centro Visita di Celenza Valfortore. Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, e il sindaco Francesco Santoro hanno tagliato il nastro e aperto le porte della nuova struttura a un pubblico entusiasta e partecipe.
Con l’apertura del sito celenzano, salgono a otto i centri visita inaugurati sui Monti Dauni grazie al progetto Get-Local “I luoghi dell’uomo e della natura”: oltre alla struttura inaugurata a Celenza sono già attive quelle di Bovino, Castelluccio dei Sauri, Castelnuovo della Daunia, Monteleone di Puglia, Pietramontecorvino, Roseto Valfortore e Sant’Agata di Puglia. Ad esse si aggiungerà sabato 13 agosto anche il Centro Visita di Alberona e presto ne seguiranno altri, fino al completamento di una rete che coprirà ciascuno dei 29 paesi dei Monti Dauni.
A Celenza, l’antico mulino delle Clarisse è diventato il punto di osservazione privilegiato sul sistema ecologico delle dighe. Attraverso mappe multimediali, proiezioni, pannelli, e la guida di personale esperto, i visitatori potranno apprendere le peculiarità di un patrimonio naturale che non ha eguali in Europa per la straordinaria integrazione di borghi storici con i boschi, i corsi d’acqua, i laghi artificiali e le riserve faunistiche che abbracciano i centri abitati fino a costituire una eccezionale continuità tra paesaggio urbano e natura selvaggia. Anche la struttura celenzana, come le altre, offrirà attività ludiche e di laboratorio per i bambini e gli adulti che vorranno entrare nella cultura dei luoghi. La didattica, il protagonismo reale e il coinvolgimento pieno dei visitatori, fanno dei centri visita un punto di riferimento per una nuova modalità di fare turismo e di sperimentare una “vacanza attiva”.
Il progetto, ormai in piena fase di lancio, è stato ideato per costruire riferimenti utili a fruire di una incredibile varietà di itinerari: sentieri boschivi, torri, castelli, chiese e musei nei Monti Dauni raccontano di una storia millenaria, di una terra che non ha mai smesso di narrare di sé anche attraverso i riti religiosi, le tradizioni enogastronomiche, gli eventi che ne decodificano la ricca e complessa identità. Il Centro Visita di Celenza Valfortore è una struttura modernissima, perfettamente integrata in un luogo ricco di storia, dotata di strumentazioni multimediali (computer, monitor, totem, sistema audio stereofonico, sala convegni con videoproiezioni). La struttura inaugurata sabato 6 agosto ha una particolarità che la rende unica: si tratta, infatti, del mulino un tempo impiegato dalle Clarisse, le suore che dimoravano nell’ex convento oggi completamente restaurato. Si tratta del Complesso Monumentale di San Nicola, un luogo straordinario che ha riaperto al pubblico lo scorso anno ed è destinato a divenire il centro culturale più importante di Celenza Valfortore.
Etichette:
CENTRO VISITA,
MONTI DAUNI
05/ago/2011
Il Centro Visita di Celenza Valfortore, inaugurazione il 6 agosto 2011
CELENZA VALFORTORE – L’antico mulino delle Clarisse, nei locali sottostanti al Complesso Monumentale di San Nicola, è stato trasformato nel nuovo Centro Visita di Celenza Valfortore che sarà inaugurato sabato 6 agosto alle ore 17.
Il Centro Visita è una struttura modernissima, perfettamente integrata in un luogo ricco di storia, dotata di strumentazioni multimediali (computer, monitor, totem, sistema audio stereofonico, sala convegni con videoproiezioni, ecc), ed è stato realizzato nell’ambito del Progetto Get-Local Monti Dauni definito “I luoghi dell’uomo e della natura” avente come finalità la promozione del territorio.
I centri visita già realizzati e quelli ancora da realizzare in tutti i comuni delle due ex Comunità Montane dei Monti Dauni (Settentrionale e Meridionale) sono posti in rete in modo da offrire ai visitatori un’immagine completa del Territorio dei Monti Dauni dal punto di vista naturalistico-ambientale, storico e archeologico. Il Centro Visita di Celenza Valfortore, come gli altri già attivi, offrono inoltre un panorama informativo completo del territorio anche per ciò che attiene alla ricettività e agli eventi. La struttura che sarà inaugurata sabato 6 agosto ha una particolarità che la rende unica: si tratta, infatti, del mulino un tempo impiegato dalle Clarisse, le suore che dimoravano nell’ex convento oggi completamente restaurato. Si tratta del Complesso Monumentale di San Nicola, un luogo straordinario che ha riaperto al pubblico lo scorso anno e destinato a divenire il centro culturale più importante di Celenza Valfortore. L’inaugurazione di sabato 6 agosto sarà aperta dai saluti del sindaco e dal taglio del nastro; proseguirà con la visita guidata del centro e offrirà alcune attività per grandi e piccoli con l’illustrazione dei segreti dell’erborista e la possibilità, da parte dei visitatori, di imparare i segreti delle miniature e della scrittura amanuense.
28/mag/2011
L'Eliporto di Celenza Valfortore
CELENZA VALFORTORE – Scolaresche, cittadini e autorità, tutti hanno partecipato con grande entusiasmo all’inaugurazione dell’eliporto di Celenza Valfortore. Parole di grande soddisfazione sono state espresse dal sindaco Francesco Santoro: “L’integrazione tra gli aeroporti pugliesi e la nuova rete degli eliporti è un esempio unico, in Italia, di sistema aereo integrato. L’elistazione di Celenza Valfortore è una struttura al servizio di un territorio caratterizzato da criticità, dinamismo e potenzialità di sviluppo. Sarà uno strumento utile ad affrontare meglio quelle criticità e a cogliere le opportunità di crescita”.
“Da oggi – ha dichiarato Guglielmo Minervini, assessore alle Infrastrutture Strategiche e alla Mobilità della Regione Puglia – i cittadini di questo territorio sono meno esposti ai rischi, grazie a un servizio di protezione civile e di pronto soccorso che l’eliporto renderà più celere. Questa struttura servirà a cogliere anche l’opportunità di valorizzare turisticamente un’area che non ha eguali per il livello di conservazione delle proprie risorse naturalistiche e ambientali”.
La nuova opera realizzata a Celenza dovrà essere un punto di riferimento al servizio della vasta area dei Monti Dauni. L’eliporto sarà utilizzato per esigenze di pronto soccorso, protezione civile e incremento trasporti a fini turistici. La struttura fa parte della rete eliportuale pugliese, nata per coprire le aree della regione di più difficile accesso e viabilità. Le elisuperfici sono in tutto 10, di cui 7 situate in Capitanata: una a Foggia, una a San Giovanni Rotondo, Vieste e Peschici, due sulle Isole Tremiti e, infine, quella celenzana al servizio dei Monti Dauni. I costi per la realizzazione del progetto di proprietà della società “Aeroporti di Puglia” ammontano a circa 286mila euro, finanziamento stanziato dalla Regione Puglia.
La Rete eliportuale pugliese risponde alla esigenza di realizzare un sistema di punti di atterraggio per elicotteri, con operatività diurna e notturna, strategicamente distribuiti sul territorio regionale e, soprattutto, gestiti unitariamente e organicamente come avviene per il sistema aeroportuale. La gara indetta da Aeroporti di Puglia è stata vinta da Alidaunia Srl, società foggiana operante da oltre trent’anni nel settore della navigazione aerea, l’unica compagnia italiana a effettuare servizi di linea con elicotteri per trasporto passeggeri, merci e posta, da oltre 21 anni. Alidaunia è titolare di servizi di protezione civile, elisoccorso (118) ed eliambulanza per conto di Pubbliche Amministrazioni in varie regioni d’Italia. Tutti i siti della rete eliportuale pugliese saranno controllati e gestiti in remoto da una centrale operativa H24, ubicata nella sede di Foggia, che assicurerà il monitoraggio continuo di impianti e servizi.
17/mar/2011
03/mar/2011
Sui Monti Dauni il Festival dei Borghi più belli d'Italia
ALBERONA – Ora è ufficiale: l'edizione 2012 del Festival del Club de “I Borghi più belli d’Italia” è stata accordata dall’Anci a Roseto Valfortore, Alberona e Bovino. A Roseto Valfortore saranno ospitati gli stand degli operatori turistici e dei circa 200 comuni italiani cui l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia ha riconosciuto la certificazione di qualità turistico-ambientale. L’11 marzo, proprio a Roseto, si terrà la prima riunione operativa tra i rappresentanti dei Comuni di Capitanata che ospiteranno i diversi appuntamenti del Festival. E’ un evento di livello internazionale quello in preparazione sui Monti Dauni: anche nel 2012, infatti, parteciperanno alla kermesse diversi paesi del mondo e buyer provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti.ROSETO-ALBERONA. Per la prima volta in assoluto, l’organizzazione del Festival sarà condivisa da due paesi vicinissimi tra loro. Roseto e Alberona distano meno di 10 chilometri l’uno dall’altro ed entrambi si fregiano di importanti riconoscimenti: il primo, oltre a detenere lo stendardo amaranto, è uno dei comuni segnalati da Legambiente per l’efficacia delle politiche contro il rischio idrogeologico; il secondo, Alberona, è anche “Bandiera Arancione” del Touring Club.
LA PUGLIA CHE ECCELLE. La Puglia, con nove “Borghi più belli d’Italia”, detiene il primato del Sud. Quella di Foggia, con cinque comuni entrati in questo speciale network, è giudicata tra le province con l’entroterra più interessante. Nell’Apulia che eccelle, inoltre, c’è un altro primato non trascurabile: il maggior numero di Borghi più belli d’Italia, in tutto il Mezzogiorno, è appannaggio dei Monti Dauni col marchio amaranto a svettare sugli ingressi di Alberona, Bovino, Pietramontecorvino e Roseto Valfortore ai quali si aggiunge un rappresentante del Promontorio, Vico del Gargano.
IL CLUB DEI “TESORI NASCOSTI”. Il club de “I Borghi più belli d’Italia” è nato nel marzo 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell'Associazione dei Comuni Italiani. Per esservi ammessi, i Comuni devono rispondere a una serie di requisiti di carattere strutturale, come l'armonia architettonica del tessuto urbano e la qualità del patrimonio edilizio pubblico e privato, e di carattere generale che attengono alla vivibilità del borgo in termini di attività e di servizi al cittadino. Occorre inoltre impegnarsi per migliorare costantemente tali requisiti poiché l'ingresso nel Club non ne garantisce la permanenza.
MONTI DAUNI, NUOVA RISORSA. L’assegnazione del Festival a Roseto, Alberona e Bovino è un’ulteriore prova di come l’area dei Monti Dauni possa essere considerata una nuova risorsa, per la provincia di Foggia e l’intera Puglia, da integrare in un’offerta più matura e completa del territorio: la Capitanata, con il Gargano e i centri dell’Appennino Dauno, può letteralmente offrire ‘mari e monti’, splendidi tratti di costa e sentieri per gli escursionisti. I Monti Dauni contano 30 comuni (con Lucera, il centro più grande), oltre 500 tra chiese, siti d’interesse comunitario e musei etnografici, 8 paesi certificati con marchi di qualità turistico- ambientali. I fiumi, i laghi, le riserve faunistiche dei Monti Dauni rappresentano un unicum ambientale preziosissimo, un vero e proprio giacimento di biodiversità da salvaguardare e da promuovere cui si aggiunge un patrimonio enogastronomico di tutto rilievo.
23/feb/2011
Act Monti Dauni, l'iniziativa
TROJA - La settimana a Troja è iniziata con una strana novità: in ogni angolo della città vi sono inusuali valigie appese agli alberi, ai lampioni e ai semafori. Su ogni valigia vi sono bandierine di paesi stranieri e frasi in lingue diverse e, infine, c’è la classica freccia marrone che indica le località turistiche. Cos’è questa eccentrica novità? E’ la campagna di promozione di “A.c.t! Monti Dauni – Associazione Culturale & Turistica”, un modo originale di presentare il progetto vincitore del programma regionale “Principi Attivi” che si propone di rilanciare cultura e turismo a Troja e nei Monti Dauni attraverso l’attivazione di servizi turistici e la realizzazione di eventi culturali.Le valigie sono il simbolo di un duplice auspicio: l’auspicio che arrivino i turisti, innanzitutto. Ma anche l’auspicio che i produttori, i ristoratori, gli albergatori e gli operatori culturali del territorio cooperino per trasformare i Monti Dauni in una meta turistica rinomata. E’ questo l’obiettivo principale di “A.c.t! Monti Dauni”: costruire sinergie con gli enti e le imprese che lavorano da sempre per promuovere il territorio. Le valigie, infine, sono anche il simbolo di un gruppo di giovani che, dopo anni spesi al nord o all’estero, ha deciso di tornare nella propria terra per realizzare qui i propri progetti.
Di questo ed altro di parlerà all’iniziativa di presentazione del progetto “A.c.t!” che avrà luogo a Troja Venerdì 25 Febbraio 2011 alle ore 17.30 presso la Sala Consiliare di Palazzo D’Avalos. All’incontro parteciperanno i responsabili degli enti di promozione turistica, la diocesi Lucera-Troja e i principali rappresentanti istituzionali, tra i quali l’Assessore regionale al Turismo Silvia Godelli. Ma vi saranno anche pièce teatrali nelle quali incontreremo il Marchese D’Avalos, il catapano Basilio Boioannes, il misterioso architetto della Cattedrale Bernardus e l’imperatore Federico II. L’iniziativa si concluderà con la degustazione di prodotti tipici dei Monti Dauni.
Etichette:
MONTI DAUNI,
news
Iscriviti a:
Post (Atom)



